sabato 20 gennaio 2007

i giardini della mia infanzia

Quando ero piccola abitavo nel centro storico della città.
La mia casa era una vecchia casa umida ma dignitosa e aveva un giardino interno.
Non era un giardino particolarmente bello ma a me piaceva.
Aprendo il cancelletto si camminava su un sentiero lastricato,
a destra e a sinistra tante aiuole piene di fiori: rose, iris, gigli.
Sulla sinistra un pino enorme, altissimo, dove si rifugiavano le tortore.
Quel pino rimaneva vicino alla finestra del mio salotto e io la sera spesso guardavo fuori.
In fondo al giardino un tavolo in muratura e il muro di cinta.
Tutt'intorno al giardino un cortiletto a forma di L dove trascorrevo i pomeriggi a giocare coi bambini della casa.
Giocavamo a palla, nascondino, Napoleone, Aita Aita, inscenavamo film di ogni genere: western, di spionaggio, d'avventura.
Passavamo ore a giocare, al sicuro nel nostro cortile con un bellissimo senso di libertà, senza nozione del tempo.
La mia cameretta dava sul giardino e tante volte aprivo le persiane e sdraiata sul letto passavo ore a scrutare il cielo.
Adoro tutt'ora guardare il cielo, mi ci perdo, provo una sensazione di pienezza dell'anima nell'osservare i suoi colori, le sue sfumature, il cambiare dei colori e il movimento delle nuvole.

Quella casa la sogno spesso, anni fa è stata ristrutturata, vorrei rivederla.
Prima o poi lo farò.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Rievocare i ricordi ci permette di rivivere emozioni, le stesse che vivevamo allora anche se con intensità inferiore. E' importante ririverle per poter eventualmente rielaborare dei vissuti che nel ricordo occupano uno spazio enorme ma che, se rivivessimo, ne occuperebbero meno. Se hai la possibilità di farlo, visitala. Sarebbe interessante fermarsi poi sulle emozioni che provi e sugli altri ricordi che si collegheranno.

Anonimo ha detto...

sai, cri, che questa casatta è proprio calda e accogliente?

Anonimo ha detto...

Quando torno nella mia città, Siracusa, vado a fare una visita alla casa dove sono nato e dove ho trascorso gran parte della mia infanzia, non la riconosco più. Adesso al piano terra c'è un negozio dove era la stanza dei miei giochi. Il cortile che mi sembrava allora immenso sotto il sole siciliano, adesso mi sembra piccolissimo con gli occhi di adulto...come i sopgni...che da bambini sono garndi...e da grande spesso rimangono piccoli...
Che emozione!E' un bel post il tuo che sollecita la nostalgia specie per chi come me vive lontano dalla propia terra. Grazie

cristina ha detto...

Grazie a te cantastorie, i miei ricordi sono più vicini dei tuoi
(chilometricamente parlando) ma ognuno di noi ha dentro di sè emozioni e sensazioni intense della propria infanzia che lo accompagnano nella vita. I miei ricordi e le mie sensazioni sono anche dolorosi ma io ho scelto di ricordare solo quelli belli.